Nuove dighe in Brasile ma in realtà è speculazione e deforestazione

Nuove dighe in Brasile ma in realtà è speculazione e deforestazione

L’Università federale del Para occidentale ha denunciato il caso: le piccole aziende stanno sfruttando i profitti dei lavori per la realizzazione degli impianti idroelettrici, in realtà per sfruttare i terreni e coltivare soia e allevamenti estensivi.

Un progetto, quello delle dighe di Tapajos, che nel cuore dell’Amazzonia non causerebbe altro che pericolosa deforestazione, oltre che l’allagamento di una vasta area in realtà occupata da popolazioni indigene. Purtroppo questa sorta di appropriazione indebita da parte degli speculatori è possibile perché non ci sono in Amazzonia leggi che disciplinano la materia e quindi abbattere gli alberi serve già ad attestare il diritto di proprietà su queste terre.

Il progetto è già stato bloccato ad aprile grazie al movimento ambientalista e a Greenpeace ma il golpe che ha colpito la presidente Rousseff, rischia di destabilizzare nuovamente la situazione.